Animali nell’arte. Dal mito alla realtà

Date: 4 Novembre 2017 18:00 – 22 Novembre 2017 20:30
Location: Sala Civica Galleria G. Craffonara

L’arte e il mondo animale hanno sempre avuto un rapporto importante. Pittori e scultori hanno cercato creare opere che raffigurassero cani, gatti, cavalli ed esemplari di ogni specie. Già dalla metà del secolo scorso e a tutt’oggi sembrano essere protagonisti indiscussi di eventi, opere e artefatti di varia natura e forma.

Il tema si amplia e offre altre opportunità quando unisce i temi dell’umanità e del mondo naturale con la mitologia e il surrealismo.

Il centro culturale LAFIRMA di Riva del Garda propone la mostra
«Animali nell’arte. Dal mito alla realtà»
www.lafirmariva.it

Attraverso le opere di 6 artisti, la mostra si articola in diverse tematiche in cui l’animale è centrale.

Armonia e natura, mondi immaginari, personificazione, mutazione e creature fantastiche, impossibili, frutto della creatività degli artisti presenti che reinterpretano  quello che sono stati i miti e le leggende con gli occhi di oggi.

La mia interpretazione nasce sempre dalla musica. I temi Animali e mito si ripropongono spesso. Io ho provato a lasciarmi ispirare da tre canzoni e ho messo nelle tele le emozioni che mi hanno provocato. Vedi le tele e i riferimenti al mito.

Fabio Valente - "Simpaty-for-the-devil"-acrilico 80x100

SIMPATY FOR THE DEVIL

ispirato da una canzone dei Rolling Stone
acrilico 100×80

La tematica del brano è chiaramente desunta dal romanzo dello scrittore russo Mikhail Bulgakov “Il maestro e Margherita” pubblicato tra il 1966 e il 1967, dove il Diavolo viene descritto come un affabile gentiluomo dell’alta società moscovita. Sympathy for the Devil non poté che suffragare la tesi dei fondamentalisti cristiani: cioè che i Rolling Stones (e più in generale tutti i musicisti rock) erano adoratori di Satana e pertanto costituivano un danno per i giovani che li ascoltavano. Un’altra interpretazione del testo suggerisce tuttavia che il diavolo sia l’uomo stesso: non a caso sono citati episo- di, come la Guerra dei Cent’anni, gli assassinii di John Fitzgerald Kennedy e Robert Kennedy, la Rivoluzione d’Ottobre e la seconda guerra mondiale.

SHEEP

ispirato da una canzone dei Pink Floyd
acrilico 150×100

Il brano contiene anche riferimenti religiosi: la cecità sociale delle pecore è paragonata alla fede cieca, come quando le pecore dicono di aver «guardato oltre il Giordano» e aver visto che «le cose non sono ciò che sembrano». A circa metà canzone, verso la fine della parte strumentale è possibile ascoltare una voce (estremamente filtrata) recitare delle parole quasi incomprensibili. È un roadie della band che recita una versione completamente stravolta del Salmo 23 in cui Dio è raffigurato come un macellaio che accudisce le sue pecore con lo scopo di farne cotolette d’agnello.

PAROLE DI BURRO

ispirato da una canzone dei Carmen Consoli
acrilico 150×100

Narciso, parole di burro, si sciolgono sotto l’alito della passione. Narciso trasparenza e mistero. I versi fanno riferimento al mito greco di Narciso (trasparenza e mistero) deificazione di un carattere appartenente all’uomo, ma, più in generale, a qualsiasi essere vivente. Ella chiede qualcosa che Narciso non può darle: l’amore. Egli ama solo se stesso e, se mai decidesse d’amare, lo farebbe per poter dire che è capace di farlo.